La recensione del film Sfida nell'alta sierra di Sam Peckinpah

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Trama

GLI SPIETATI di Clint Eastwood

Gli Spietati Recensione
Per vendicare lo sfregio di una compagna (Thompson), un gruppo di prostitute mette una taglia sui responsabili: si fanno avanti in molti tra cui un ex killer, William Munny(Eastwood), che si è ritirato a vita privata ma ha bisogno di danaro per mantenere i figli. Con il ragazzino che ha fatto da intermediario (Woolvett) e l'amico nero (Freeman), Munny parte per la spedizione punitiva ma lo sceriffo del paese (Hackman), che aveva già stabilito un'ammenda per il colpevole, non tollera che qualcun altro possa esercitare la giustizia al suo posto.
Idea Centrale
Il tramonto dell'epica western in una asciutta e amara demistificazione.
Analisi
Il tredicesimo western di Clint Eastwood assomiglia molto di più a una tragedia: la fortuna ha girato le spalle agli eroi, il coraggio, l'abilità, la spavalderia sembrano non essere mai esistite e i grandi temi del genere - la morale, l'azione, la solitudine del cowboy- sono decantati, raffrenati, spogliati di ogniromanticismo o mitologia: in Gli spieiati«il passato non è più memoria ma ossessione, il mondo non è scontro leale ma cinismo, lo sguardo non è western ma noir, il protagonista non è esempio ma disperazione». E il film non è più solo avventura ma angosciata riflessione sul Tempo e sulla Storia.
Note e curiosità
Quattro Oscar: film, regia, attore non protagonista (Hackman) e montaggio (Joel Cox), che valgono a Eastwood la consacrazione ad autore anche da parte di Hollywood. La sceneggiatura di David Webb Peoples risale a circa quindici anni prima e in origine era stata opzionata da Francis Ford Coppola. (Dal "Mereghetti" ed. 1998)


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